La Settima Arte

Oggi il cinema  è diventato parte integrante delle nostre vite. Aspettiamo con fervore il nuovo film in uscita, ci immedesimiamo nei personaggi al punto di soffrire e gioire con loro. Il cinema riesce a far divertire, emozionare, ma anche riflettere da anni ed anni. Non a caso è definito la Settima Arte.
Ma come nasce il cinema?
Possiamo affermare che gli “inventori” del cinema siano stati i fratelli Lumiere anche se il merito dovrebbe essere ripartito in più parti se consideriamo gli studi di molti altri registi nel XIX secolo.
Il 20 maggio 1891 può essere considerata una data fondamentale per la nascita del cinema in quanto l’inventore della lampadina elettrica Thomas Edison riuscì a proiettare, utilizzando il suo fonografo, il suo primo film “Dickson greeting” ad un pubblico.4014at Ovviamente si trattava di una forma molto primitiva di cinema, composto da pochissime sequenze, in bianco e nero e ovviamente muto. La nascita del cinema vero e proprio, così come lo intendiamo oggi risale al 28 dicembre 1895, giorno in cui i fratelli Lumière proiettarono 10 cortometraggi ai 33 spettatori paganti.  Fino agli anni ’30 la proiezione del film era accompagnata da un pianista che si esibiva direttamente in sala o da alcuni suoni preregistrati e comunque non inseriti nella pellicola stessa, come nel caso di “The Jazz Singer”.  In Italia, lo sviluppo dell’industria cinematografica sopraggiunse in ritardo rispetto ad altri paesi europei. Il primo film italiano ad essere proiettato in pubblico fu  La presa di Roma (1905) di Filoteo Alberini. Di quest’opera non sopravvivono però, che pochi frammenti.

MN3gNsK - ImgurAl giorno d’oggi  ricopre un ruolo fondamentale la tecnologia, in quanto i registi e i produttori sono in grado di girare film sempre più spettacolari grazie a gli effetti speciali, utilizzando il famosissimo green screen. Tuttavia esistono delle eccezioni, un esempio molto recente è quello di Alejandro Gonzalez Inarritu, regista del film candidato all’oscar “The revenant”, che ha  preferito girare il film nella Columbia Britannica per ottenere un risultato più realistico.

Una menzione d’onore và sicuramente dedicata alla tecnica Stop and Motion, che possiamo definire come l’antenata dei nostri effetti speciali in cui la ripresa viene più volte interrotta e riavviata in modo che la cinepresa non registri un movimento continuo, ma una serie di immagini statiche, fotogramma per fotogramma, proiettando queste immagini 20-film-prima-e-dopo-effetti-visivi-00ad una certa velocità si otterrà poi  l’illusione di un movimento continuo. Questa tecnica che è stata per tantissimo tempo alla base del cinema d’animazione  è stata utilizzata anche all’interno di tantissimi film, come ad esempio “ King Kong” del 1933. Nell’ambito animato, ricordiamo invece “Nightmare before Christmas” per il quale furono usate circa 200 teste di Jack Skellington.  Tale tecnica, introdotta da Georges Méliès , rappresenta una tappa importantissima per il cinema prima dell’invenzione e dell’utilizzo degli effetti speciali.

Sono passati moltissimi anni, adesso il cinema è a colori, con suoni digitali ed è stato integrato con effetti visivi di ultimissima generazione, come il 3D, che ci catapultano direttamente all’interno del film. Durante tutti questi anni il cinema ha ricoperto un ruolo sempre più importante diventando un vero e proprio business, diffondendosi in tutto il globo.

Il cinema è lo strumento migliore per esprimere il mondo dei sogni, delle emozioni, dell’istinto, l’incursione attraverso la notte dell’inconscio: le immagini, come nel sogno, compaiono e scompaiono fra dissolvenze e oscuramenti; il tempo e lo spazio si fanno flessibili, si contraggono e si dilatano a volontà, l’ordine cronologico e i valori relativi della durata non corrispondono più alla realtà.

Luis Buñuel

 

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