Django Unchained

Django Unchained è un film scritto e diretto da Quentin Tarantino ed uscito nelle sale nel 2012. Già dal nome possiamo intuire come il film sia un omaggio a Django film del 1966 diretto da Sergio Corbucci e interpretato da Franco Nero, che in questo film compare in un cameo.

Ci troviamo in Texas nel 1858, poco prima dell’inizio della Guerra di secessione americana. Lo schiavo di colore Django (Jamie Foxx) viene liberato dall’ex dentista tedesco King Schultz (Christoph Waltz), ora cacciatore di taglie, che ha bisogno di lui per riconoscere tre criminali che sta cercando. Fra i due nasce un ottimo rapporto che si trasforma in sincera amicizia, per via della quale Schultz decide di aiutare Django a perseguire il suo più grande desiderio, ovvero liberare la moglie Broomhilda (Kerry Washington), tenuta prigioniera dal ricco proprietario terriero Calvin Candie (Leonardo DiCaprio). Schultz e Django raggiungono così Candyland, l’imponente tenuta in cui risiede Candie, con l’obbiettivo di ottenere attraverso l’inganno la libertà di Broomhilda dal malvagio schiavista.
Come tipico del suo stile, Quentin Tarantino si destreggia libero fra generi diversi e numerose citazioni, creando un prodotto del tutto nuovo ed originale. Django Unchained si rivela quindi solo formalmente un western, genere da cui vengono tratte l’ambientazione, alcuni elementi tipici e le solite varie citazioni a numerose pellicole del passato, su tutte ovviamente Django ma anche altri capolavori del passato come “Giù la testa” o “Il buono, il brutto, il cattivo”. Quentin Tarantino aggiunge dunque al genere western,  dramma, commedia e un pezzo di storia americana, quella che riguarda la schiavitù e la discriminazione razziale. Il tutto si alterna a scene che sfociano quasi in parodia, come quella dell’assalto ad uno pseudo Ku-Klux Clan.
321307La violenza fisica e verbale del regista americano non è mai fine a se stessa, in questo caso ha una specifica connotazione politica e sociale e la volontà di descrivere i soprusi perpetrati per intere decadi verso le persone di colore. Django Unchained è dunque una riflessione su una parte di storia americana travestita da western cinico e violento, il simbolo del riscatto degli oppressi, che riescono a liberarsi dalla loro condizione e a confrontarsi alla pari con coloro che  li sopraffacevano.
Tutto è ovviamente ben accompagnato da lunghi e forti dialoghi, caratteristica peculiare del regista che purtroppo spesso risultare noiosi, in particolare per chi non apprezza lo stile di Tarantino. Tuttavia in questo caso nonostante la lunghezza, il film riesce a mantenere un ottimo ritmo.
La sceneggiatura è certamente uno dei punti forti, non a caso ha permesso a Tarantino di vincere il suo secondo Premio Oscar. Una sceneggiatura ricca di battute memorabili e personaggi scritti alla perfezione, in cui nulla è fuori posto. Così come ineccepibili risultano le scenografie di J. Michael Riva, i costumi di Sharen Davis e la fotografia di Robert Richardson. Per non parlare dalla meravigliosa colonna sonora composta dal maestro Ennio Morricone, famoso per le sue indimenticabili colonne sonore degli storici film “spaghetti-western” italiani degli anni ’60.
movies_tarantino_quentin_tarantino_jamie_foxx_django_unchained_troll_django_troll_face_Wallpaper HD_2560x1440_www.paperhi.comLe interpretazioni sono state ottime e su questo c’erano ben pochi dubbi visto il cast d’eccellenza tra i quali figurano anche Christoph Waltz e Leonardo DiCaprio. Il primo riesce a far emergere un’altra faccia al suo personaggio, completamente opposto rispetto alla precedente interpretazione in Bastardi senza gloria ma ugualmente convincente e al quale il titolo di “non-protagonista” sta stretto. Anche DiCaprio compie un lavoro egregio confermando la sua abilità nell’interpretare personaggi di ogni genere e tipo. Menzione speciale anche per Jamie Foxx capace di caratterizzare al meglio Django in ogni sua particolarità, dal carisma alla sete di vendetta, e all’intramontabile Samuel L. Jackson che interpreta il crudele capo della servitù Stephen.

Infine non possiamo non citare le spettacolari scene di combattimento, sempre avvincenti, spettacolari e che possono essere quasi paragonate quelle di uno splatter. Crude, grottesche e che si integrano perfettamente con il lavoro del regista e con la fotografia di Robert Richardson.

Insomma se non apprezzate Tarantino, difficilmente questo film potrà farvi cambiare idea su di lui in quanto tra tutti i suoi film questo è uno di quelli che rispecchia maggiormente il suo stile, uno dei più “tarantiniani” se così possiamo dire. Se invece siete fan del regista e del genere western di sicuro non vi deluderà. Noi ovviamente vi consigliamo vivamente di guardarlo.

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Django Unchained
  • 8/10
    Voto - 8,5/10
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