Il Gigante di Ferro

Il Gigante di Ferro (The Iron Giant) è un film d’animazione del 1999, prodotto dalla Warner Bros e diretto da Brad Bird con la collaborazione di Jeffrey Lynch. La pellicola è tratta dal libro L’uomo di ferro (The Iron Man) del 1968, scritto da Ted Hughes.
the-iron-giant-57f1e60d2c4ceSiamo nell’ottobre del 1957 nel bel mezzo della guerra fredda,  un periodo segnato dalla paura e dalla tensione in cui si teme sempre più un attacco nemico. Nella tranquilla cittadina americana di Rockwell, nel Maine vive Hogarth, un bambino con una grande fantasia e tanta voglia di giocare insieme alla sua premurosa mamma Annie. Una notte, quando un oggetto non identificato precipita dal cielo e finisce in mare, una strana psicosi sembra diffondersi prima tra i cittadini, poi nel Governo. La “cosa” si rivela essere un robot alto trenta metri, che divora metallo e si nasconde nella foresta. Hogarth incontra per caso questa enorme creatura ed anzi lo salva da un incidente in cui però perde la memoria. Fra i due nasce così un rapporto di amicizia. Hogarth tenta in tutti i modi di nascondere il Gigante ai concittadini, ma un agente del governo, Kent Mansley, è più intenzionato che mai a scovarlo.
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Il Gigante di Ferro, nonostante gli scarsi incassi, si dimostra essere non solo un film molto valido, ma anzi un lungometraggio animato veramente ben fatto sotto più punti di vista, capace di sia far commuovere che di far riflettere lo spettatore. La scena è dominata da quei colori pastello e dalle animazioni tradizionali unite alla modellazione 3D che si adattano perfettamente ai colori e rendono ancora più caratteristica l’ambientazione storica e politica, ottenendo un risultato visivo eccezionale. Una menzione d’onore fa sicuramente fatta all’ animazione del Gigante che con i soli movimenti degli occhi e della mascella risulta essere molto più espressivo di tanti “attori” in carne ed ossa.
gigante-e-gentePer tutto la durata del  film si è immersi in una vera e propria favola per ragazzi, in grado di far divertire ma anche commuovere, vantando una fantastica ambientazione che ci mostra tutti gli aspetti che caratterizzavano quel determinato periodo storico e dei personaggi scritti alla perfezione. Ciascuno di loro ha la propria personalità e profondità psicologica, mai troppo seri e mai troppo sopra le righe o stereotipati ma sono, soprattutto, genuini, persone che potreste facilmente incontrare anche nella realtà. Da Hogarth a sua madre e a Dean McCoppin. Uno dei personaggi migliori è sicuramente Kent Mansley, l’agente del governo mandato a investigare sul caso del Gigante nonché antagonista della situazione. Mansley è cattivo per quanto invece cerca di sembrare buono: il suo desiderio ossessivo di catturare il Gigante e diventare l’eroe della nazione, misto alla sua frustrazione e arroganza, lo rendono l’imbecille perfetto, ottimo da sbeffeggiare ogni volta che si presenta l’occasione. E infine troviamo il Gigante di cui, così come  accade con Hogarth, ci viene mostrata ogni singola sfumatura caratteriale. È incredibile  vedere un gigante di ferro enorme, che ad occhio dovrebbe essere fredda latta, commuoversi per la morte di un cervo e farsi delle domande importante sulla vita oppure come la semplicità di un bambino riesca a dare risposte a cui spesso i “grandi” non sanno rispondere, come ad esempio spiegare cos’è l’anima ad un robot o fargli capire che a priori nessuno è cattivo o buono, che è giusto morire, ma non uccidere. Il robot è in realtà una pericolosissima arma che  tuttavia grazie ad Hogart riesce a far emergere il suo lato umano e capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Perché in fondo lui non vuole far emergere questo suo “lato oscuro” ma vuole essere un eroe proprio come Superman.  Tu sei chi scegli e cerchi di essere Questo è il messaggio principale che la pellicola vuole trasmetterci.il-gigante-di-ferro-rimasterizzato-trailer-signature-edition

Ottima la regia di Brad Bird che ci dimostra di amare il proprio lavoro e di sapere come valorizzarlo al massimo. Con questo suo primo lungometraggio, che  fu un trionfo di critica ma un grosso flop al botteghino, riuscì a farsi notare da John Lasseter della Pixar e di conseguenza  come ben sapete ha potuto regalarci meravigliose pellicole come Gli Incredibili e Ratatouille.

Purtroppo il film, come abbiamo già detto, non ha avuto al botteghino il successo che avrebbe meritato, forse anche a causa della scarsa promozione fatta dalla Warner che l’ha prodotto, ma ha ottenuto da subito un ottimo riscontro da parte della critica e si è guadagnato poco a poco lo status di piccolo cult per gli appassionati dell’animazione. Il Gigante di Ferro è un’altra testimonianza di come l’animazione sia veramente adatta a tutti e noi non possiamo far altro che consigliarvelo.

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Il Gigante di Ferro
  • 9/10
    Voto - 9/10
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