Inferno

Inferno è film del 2016 diretto da Ron Howard e basato sui romanzi thriller dell’autore Dan Brown. Tom Hanks riprende il ruolo del professore di simbologia Robert Langdon, già interpretato nei film Il Codice da Vinci e Angeli e demoni, affiancato da Felicity Jones, Omar Sy, Sidse Babett Knudsen, Ben Foster e Irrfan Khan.
1-on6cciokcfnyz05ntoe5iqQuando il professor Robert Langdon (Tom Hanks), rinomato simbolista di Harvard, si risveglia in un ospedale di Firenze affetto da amnesia, si lascia aiutare da Sienna Brooks (Felicity Jones), la dottoressa che sta tentando di fargli recuperare la memoria. Langdon infatti non sa nemmeno perché si trovi nel capoluogo fiorentino e perché abbiano tentato di ucciderlo. Insieme proveranno a rimettere insieme un complesso puzzle, viaggiando da Firenze a Venezia e Istanbul, in una corsa contro il tempo per fermare la follia di un uomo, il carismatico milionario Bertrand Zobrist (Ben Foster), intenzionato a scatenare un virus globale, che potrebbe uccidere metà della popolazione dalla Terra.
Esattamente dieci anni fa con Il Codice Da Vinci aveva inizio la collaborazione tra Dan Brown e Ron Howard, proseguito nel 2009 con Angeli e Demoni. Considerato il successo avuto dalle due pellicole al Box Office era ormai certo che prima o poi sarebbe arrivata al cinema anche la terza impresa del professor Robert Langdon. E così è stato, dopo ben sette anni Inferno è arrivato nelle sale. Questa volta però il risultato è fin troppo deludente.
Il film fin dall’ inizio ha un ritmo frenetico sia nella narrazione,  che nel montaggio e negli spostamenti del protagonista, creati di certo per non annoiare lo spettatore. Dopo un lungo alternarsi di flashback, allucinazioni e eventi confusi ci si ritrova a metà del film senza che ancora sia successo niente.  Poi il film prosegue verso il finale rallentando improvvisamente nell’ ultima parte. La trama, che inizia con un trucco classico del genere thriller per aumentare la tensione (la perdita temporanea di memoria) e si chiude con un colpo di scena in realtà piuttosto ovvio, è la cosa che più delude.
Inferno si distacca notevolmente dai suoi due predecessori anche per il fattore enigmi, decisamente più ristretto e quasi banale pensando che il primo è un semplicissimo anagramma. Ovviamente tutto ciò può essere considerato come un difetto, dato che Dan Brown e Ron Howard hanno sempre fatto degli enigmi parte integrante se non fondamentale, oltre al fatto che sono proprio quest’ultimi a differenziare questo genere di trilogia da una comunissima Spy-story fatta di inseguimenti e conflitti a fuoco. Per carità, le scene d’azione sono ottime, complice il buon lavoro della regia, ma senza quel contorno appaiono quasi vuote.
tom-hanks-inferno-2016La trama, essendo basata su un romanzo, dovrebbe avere una  base solida e dovrebbe essere uno dei punti di forza. Ma come accade spesso, la trasposizione dal cartaceo al cinematografico non riesce alla perfezione e sfocia quindi in una lentezza disarmante e in una serie di eventi confusi, conditi da dei dialoghi che spesso risultano banali. Sicuramente tutto poteva essere gestito meglio. Oltretutto assistiamo a delle situazioni ai limiti del reale: da porte costantemente aperte ed accessibili a manufatti che vengono trafugati e rimessi al loro posto come se niente fosse. Al contrario della sceneggiatura di David Koepp, che è uno dei problemi maggiori del film, la regia dinamica e coinvolgente di Ron Howard si rivela molto interessante anche se non ai livelli di altri suoi film, come ad esempio Rush.
Per quanto riguarda le interpretazioni  Tom Hanks è un grandissimo attore e difficilmente si potrebbe definire una sua performance scadente, piuttosto possiamo dire che non è al livello di molte altre che ci ha regalato in passato. Solo nel finale Hanks riesce ad esprimere quell’ umanità che per tutto il film è rimasta nascosta. Felicity Jones invece cerca in ogni modo di rendere interessante il personaggio di Sienna, ma senza mai riuscirci davvero. Non perché non ne sia in grado, ma semplicemente perché la sceneggiatura non sviluppa il personaggio in maniera adeguata. Lo stesso discorso vale per Omar Sy, che interpreta un villain che non ha il giusto spazio per esprimersi pienamente. Il personaggio più interessante (probabilmente per l’alone di mistero da cui è avvolto) è forse Irrfan Khan, interpretato da Harry Sims, che ha potuto contare su personaggio ben scritto.
Un punto di forza del film è certamente la caratterizzazione del paesaggio e della cultura artistica italiana, valorizzata al massimo grazie alle splendide inquadrature dall’ alto.
Insomma, Inferno è sicuramente il punto più basso della trilogia ispirata ai romanzi di Dan Brown e non bastano la buona regia e gli splendidi paesaggi a salvarlo. Un film senza infamia e senza lode consigliato per una serata leggera e spensierata ma senza troppe aspettative.

Guarda il trailer di Inferno

 

Inferno
  • 6/10
    Voto - 6,5/10
Precedente The Musketeers Successivo Gli Incredibili 2 e Toy Story 4: annunciate le nuove date d’uscita