L’ora legale

L’ora legale è un film del 2017 scritto, diretto ed interpretato dal duo comico siciliano Ficarra e Picone, ed uscito nelle sale il 19 Gennaio 2017.


In un paese della Sicilia, Pietrammare, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè (Tony Sperandeo), lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato), un professore cinquantenne, sceso nell’agone politico per la prima volta, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti. I nostri due eroi Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi; mentre il candido Valentino scende in campo a fianco di Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Al di là della rivalità, però, entrambi mirano ad ottenere un “favore” che potrebbe cambiare la loro vita: un gazebo che permetterebbe di ampliare la clientela, e quindi gli incassi, del piccolo chiosco di bibite posto nella piazza principale del paese.

Iniziamo dicendovi che, in quanto fan dei due comici palermitani, siamo andati al cinema sicuri di non restare delusi, il duo è sempre stato una garanzia per quanto riguarda il fattore risata ed intrattenimento e, visto il film, possiamo confermarvi che le nostre aspettative sono state rispettate. Probabilmente si ride meno rispetto ad altri film del duo, ma si lascia più spazio alla riflessione ed alla critica della società.  Ficarra e Picone sbattono in faccia agli italiani quella che è la pura e santa verità. Uno schiaffo in faccia mascherato dalla tenera carezza dell’ironia. Questo film è la dimostrazione dello stato in cui versa il nostro territorio, una situazione non solo siciliana ma estesa purtroppo a tutta l’Italia e da cui non siamo e forse non saremo mai capaci di uscire. Quante volte chiediamo a gran voce dei cambiamenti? Quante volte ci ribelliamo per le ingiustizie che avvengo ai piani alti? Tutte domande lecite, ma la vera domanda, che è anche quella che vuole far passare il film, è: “Quanto siamo disposti a cambiare pur di vivere nella legalità e nel massimo rispetto delle regole?”. Questa è forse la commedia più ambiziosa dei due, che a differenza di altri film del genere non ti lascia con un finale conciliante o consolatorio, ma amaro e purtroppo vicinissimo alla realtà.

 Sono affiancati in questo film da attori assolutamente ineccepibili nei rispettivi ruoli secondari, vedi il “parroco” con bed and breakfast Leo Gullotta, il primo cittadino malavitoso Tony Sperandeo e i due poliziotti Sergio FrisciaAntonio Catania, mentre lascia alquanto a desiderare l’onesto sindaco Vincenzo Amato. Nel complesso la recitazione, così come al regia, rientrano nella media, sarebbe bastata una maggiore cura ai dettagli e si sarebbe potuto realizzare qualcosa di molto più interessante, vista anche l’ottima l’idea di partenza del film. Altra piccola nota dolente è che il tutto è leggermente sbilanciato in favore di Ficarra, che di fatto traina il tutto attraverso la propria mimica e la cinica ironia, mentre Picone viene un po’ più messo da parte. In conclusione, Ficarra e Picone hanno realizzato un film quanto mai attuale, vista la drammatica situazione politica vissuta in Italia. La pellicola merita di certo una visione,in particolare per tutti gli spunti di riflessione che ci regala.

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L'ora legale
  • 7/10
    Voto - 7/10
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