Il mio vicino Totoro

“Il mio vicino Totoro” è un film d’animazione diretto dal maestro Hayao Myazaki e prodotto dallo Studio Ghibli, proiettato nei cinema giapponesi nel 1988 mentre in Italia il film è arrivato solo nel 2009, a ben 21 anni di distanza. Questa è anche una prova della scarsa visibilità, nel nostro paese, dei film d’animazione non prodotti dalle major come la Pixar o la DreamWorks. Ma non perdiamoci in queste chiacchiere ed iniziamo a parlare del film.
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La storia è ambientata negli anni ’50 in alcune zone limitrofe di Tokyo e tratta da vicino le vicende di due sorelline Satsuki e Mei che, insieme al padre, si trasferiscono in un piccolo villaggio di campagna per poter essere più vicine alla mamma ricoverata.

Ne “il mio vicino Totoro” sono ben riconoscibili tre temi fondamentali, sui quali il maestro Myazaki, fonda tutta la storia: La natura, l’infanzia ed il volo. Sin da subito, dai primi minuti del film,  saltano all’occhio dello spettatore questi temi. Il trasferimento non viene visto dalle due bambine  come un trauma ma come un opportunità, l’ opportunità di scoprire, di viaggiare con la fantasia e di rafforzare il proprio legame con la natura, dal quale l’uomo si sta allontanando sempre di più. E proprio questo legame raggiunge l’apice, il punto massimo, quando le bambine fanno la conoscenza di Totoro, considerato il re della foresta che si trovava davanti la loro casa. Le due bambine scoprono così un mondo fantastico che fino ad allora, pensavano potesse esistere solo nei loro sogni. Ovviamente anche il modo di approcciarsi a questo “nuovo mondo” è diverso per le sorelle. Infatti mentre Mei, essendo ancora una bambina, si ritrova immersa completamente, Satsuki è già più grande ed inizialmente non riesce a vivere nello stesso modo le nuove avventure ed i meccanismi che coinvolgono la sorella.

Il mio vicino Totoro è un film che prende vari spunti, sia dalla cultura nipponica ma soprattutto dalla vita, ed in particolare dall’infanzia, di Hayao Myazaki. Le tre tematiche precedentemente elencate, sono infatti le tre tematiche più importanti per il creatore. Oltretutto, così come la madre di Satsuki e Mei, anche la madre di Myazaki fu ricoverata a lungo per tubercolosi e proprio come le due sorelle, trascorse moltissimo tempo in ospedale con lei. Il film unisce elementi comici e drammatici, riuscendo sia a divertire che a far commuovere lo spettatore, facendolo ovviamente riflettere. Myazaki tratta argomenti forti, cercando di mandare un messaggio, provando a lasciare il segno in chi guarda la pellicola.

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Piccola curiosità: esistono varie storie, ovviamente infondate, secondo il quale Totoro sia in realtà il dio della morte e che il film non si basi sulla vita di Myazaki ma su un caso di omicidio avvenuto in Giappone conosciuto come “omicidio di Sayama”. Ovviamente non è così e perfino lo Studio Ghibli ha smentito queste false dichiarazioni.

Il mio vicino Totoro è un film che deve essere assolutamente visto, riesce a trasmetterti forti emozioni  durante e dopo la visione e soprattutto fa parecchio riflettere. L’ora e mezza passa velocemente accompagnata dalla gioia e dalla spensieratezza delle due bambine e dal lieto fine. Noi di Zeropuntodue ve ne consigliamo assolutamente la visione.

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Il mio vicino Totoro
  • 8/10
    Voto - 8,5/10
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