My Name is Earl

My Name Is Earl è una serie televisiva statunitense creata da Greg Garcia e prodotta dalla 20th Century Fox trasmessa dal 2005 al 2009.
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Earl J. Hickey  (Jason Lee) è un trentenne fannullone che conduce una vita disordinata e sregolata, dedito a piccoli furti e crimini, assieme alla moglie Joy (Jaime Pressly), ai suoi due figli legittimi ma non naturali, Earl Jr. e Dodge, e all’inseparabile fratello Randy (Ethan Suplee). La sua vita cambia radicalmente quando una mattina vince 100 000 dollari grazie a un biglietto del gratta e vinci. Mentre gioisce per la vincita viene investito da un’automobile, perdendo così il tagliando vincente e finendo all’ospedale. Dopo l’incidente, Earl perde anche la moglie, che con l’inganno gli fa firmare il foglio del divorzio, e la casa, occupata ora da Darnell Turner (Eddie Steeples)  detto “Gamberone”, amante, padre del secondo figlio di Joy e poi anche marito di lei. Mentre si trova un ospedale Earl viene a conoscenza del Karma, il principio secondo cui per ogni azione che si compie ne ritornerebbe indietro un’altra dello stesso tipo. “Fai una cosa buona e qualcosa di buono ti accadrà, fanne una cattiva e ti si ritorcerà contro”. Comincia così a riflettere sulla vita e sul suo comportamento, arrivando a concludere che le sue numerose cattiverie sono la causa del suo malessere, decidendo perciò di rimediare: stila una lista di tutte le sue cattive azioni (ben 259), cercando di rimediare ad uno ad uno a tutti gli errori che ha commesso per poter così vivere finalmente una vita tranquilla e felice.

My Name Is Earl è una di quelle serie che aveva tutte le potenzialità per diventare uno dei più grandi capolavori del mondo comedy. La serie ha un concept geniale ed originalissimo, esordisce con una prima stagione da urlo e poi pian piano cade nell’oblio solo per la troppa voglia di strafare. Greg Garcia ha voluto spingersi troppo oltre senza riuscire nemmeno a dare una conclusione definitiva. Gli ascolti infatti sono calati e la serie è stata cancellata.
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La prima stagione di My Name Is Earl era un vero e proprio capolavoro. Piena di comicità, sentimenti, emozioni e riflessioni. Il tutto corredato da una bellissima colonna sonora. La seconda stagione, per quanto ricalchi la prima, non è alla stessa altezza ma è comunque godibile. Nella terza abbiamo un drastico calo,  non che le idee che stavano alla base fossero sbagliate, ma sono state gestite in modo orribile. Con la quarta stagione provano a ritornare sulla retta via ma era ormai troppo tardi. CANCELLATA. Senza aver avuto la possibilità di regalare al pubblico un finale che non doveva essere magari all’ altezza dell’inizio, ma quantomeno degno. Greg Garcia ci è rimasto talmente male che  nella sua nuova serie  Aiutami Hope! (2010-2014), ha inserito una sorta di finale di My Name Is Earl proprio nel pilot, dove i protagonisti si trovano davanti alla televisione ad ascoltare un giornalista che racconta la grande impresa compiuta da un uomo in grado di riparare tutte le sue malefatte, riuscendo a rimediare ad una lunghissima lista di cattive azioni. Un chiaro riferimento ad Earl.

Il bello di questa serie è che riesce non soltanto a farti ridere, ma spesso anche a farti riflettere e lasciarti qualcosa dentro. Chiunque dopo ogni episodio, si ritrova a riflettere sul principio del Karma e i relativi benefici. My Name Is Earl è molto più profondo di ciò che all’ apparenza può sembrare. Earl, che da truffatore si trasforma in benefattore, compie un’autentica rivoluzione esistenziale, dimostrando a tutti che cambiare è possibile e che a volte basta semplicemente volerlo per davvero. Mettendosi in gioco e compiendo dei sacrifici, è possibile. Prendere coscienza dei propri errori e avere il coraggio di rimediare, senza avere paura di fare del bene. Questo è My Name is Earl e questi sono i principi che ci trasmette, principi che svaniscono sempre di più stagione dopo stagione.
In ogni puntata c’è un importantissimo messaggio di fondo. Con estrema delicatezza e senza mai appesantire il contesto, My Name Is Earl va ad affrontare con coraggio tantissime tematiche sociali, tra cui omosessualità, discriminazione e razzismo .
Oltre alla storia anche i personaggi sono molto interessanti. Ci si affeziona immediatamente ad Earl, Joy, Gamberone, Randy e anche Catalina che sono tutti caratterizzati molto bene, pur essendo personaggi stereotipati e parecchio eccentrici.

My Name Is Earl ha proposto una tipologia di commedia talmente intensa ed innovativa da poter diventare un vero capolavoro. È davvero ingiusto cheuna storia di redenzione, determinazione, forza di volontà, altruismo e coraggio sia finita nel dimenticatoio. Peccato che dopo la prima stagione  tutto sia crollato. My Name Is Earl è qualcosa di molto interessante ma che  purtroppo non ha un lieto fine.
 

My Name is Earl
  • 7/10
    Voto - 7/10
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