Ralph Spaccatutto

Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph) è un film d’animazione del 2012 diretto da Rich Moore e con protagonisti del cast vocale John C. Reilly, Sarah Silverman, Jack McBrayer e Jane Lynch. Il film, prodotto dai Walt Disney Animation Studios, è considerato il 52º classico Disney

495014Cosa accade nei videogiochi, quando la sera si stacca la corrente e la sala giochi chiude fino al giorno dopo? Per quanto riguarda i giocattoli conosciamo ormai la risposta, grazie a Toy Story che nel ormai lontano 1995 ci mostrò  le vite nascoste di Woody e Buzz, invece per quanto riguarda i videogiochi ecco qui che arriva Ralph Spaccatutto. Egli non è altro che  il cattivo del videogioco arcade Felix Aggiustatutto. Disegnato per servire un unico scopo, da trent’anni distrugge il muro del condominio per dar modo al martello magico del bravo ragazzo Felix di riparare il danno e godersi la medaglia, la torta e l’affetto dei condomini. Al contrario, a lui, finito il turno di gioco, non resta che tornare in una discarica di mattoni, solo e dimenticato. Stanco di tutto questo, nonostante il periodico sfogo alla terapia di gruppo per cattivi, Ralph decide di intraprendere un pericoloso viaggio fuori dalla sua macchina a gettoni, dentro la sala giochi, alla ricerca di una medaglia che offra anche lui il riconoscimento che tanto desidera. Durante il suo viaggio Ralph incontrerà la piccola Vanellope Von Schweetz che gli creerà non pochi problemi.

487402Sappiamo benissimo che i videogiochi, al cinema, hanno avuto sempre una storia travagliata. Tantissimi sono i film ispirati a giochi di successo, ma la maggior parte di loro ha sempre fallito nel riproporre tematiche dell’universo videoludico. Ralph Spaccatutto invece riesce perfettamente nel suo intento. L’idea alla base del film è davvero originale, ovvero Il mondo dei videogiochi dalla parte di chi è giocato,  vediamo la vita negli appartamenti del palazzo che quotidianamente Ralph distrugge, o la discarica di mattoni “fuori campo” (rispetto all’occhio del giocatore) in cui Ralph si ritira a dormire. Tutti i videogiochi sono poi collegati attraverso i fili della corrente, come un’intricata rete metropolitana, alla grande “Game Central Station”, che diventa affollatissima nell’orario di chiusura della sala giochi. Sono presenti inoltre tantissime citazioni (talmente tante che probabilmente una sola visione non basta a coglierle tutte).

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Il film però va oltre questo “mondo informatico”, Rich Moore e Disney ci offrono un film che ha un cuore pulsante, artistico ed umano. Infatti quello che arriva subito agli occhi e al cuore dello spettatore sono proprio  le risate, la meraviglia e l’umanità della vicenda. Il gigante Ralph e la piccola Vanellope Von Schweertz, sono da tempo emarginati e stanchi di vivere una vita priva di gioia. Questo soltanto perché i personaggi dei videogiochi sono programmati per fare sempre la stessa cosa. Non possono ribellarsi al loro stesso io. Non hanno scelta. Vivono in un mondo in cui vige una sola regola: devi fare il tuo lavoro e nient’altro. Wreck It-Ralph non parla dei giochi interattivi così come Toy Story non parla, necessariamente, di giocattoli. Entrambi, come ogni ottimo film, usano un determinato “espediente narrativo” come grimaldello per scalfire le eventuali difese dello spettatore e penetrare all’interno della sua mente e, fattore anche più importante, del suo cuore. Toy Story, pellicola dall’importanza seminale senza eguali negli ultimi 17 anni di cinema animato, raccontava una vicenda in cui contavano l’amicizia, il superamento delle diffidenze reciproche di un vecchio cowboy di pezza e di un modernissimo Space Ranger di plastica lucente. Ralph Spaccatutto parla di etichette appiccicate addosso per sterile convenzione, di ruoli prestabiliti e ci insegna inoltre che dobbiamo sempre tirar fuori il meglio da noi stessi, che con le nostre capacità possiamo arrivare ovunque.

Ralph Spaccatutto porta la Disney ad incontrare l’Universo Pixar, attraverso uno script a più livelli che riesce a plasmare storie, personaggi e avventure, incrociando i sentimenti più differenti. L’influenza della Pixar si nota, oltre che nella grafia e nell’ arte visiva, anche nei temi tipici della Disney che vanno a mescolarsi con quell’ironia di stampo Pixar. A tutto ciò si aggiunger lo stile di un regista come Moore che dona al film una narrazione chiara ed un ritmo invidiabile.
Proprio questa commistione di stili è il valore aggiunto di questo classico Disney. Niente di più lontano da un classico, in realtà, ma certamente un film ben riuscito.
Non c’è motivo di parlare della parte tecnica in quanto tutto è perfetto. Riuscire a far coesistere così tanti stili grafici diversi in un unico universo (Disneyano, per giunta) non dev’esser stato per niente facile, eppure ci sono riusciti. In conclusione, un film assolutamente da non perdere!

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Ralph Spaccatutto
  • 9/10
    Voto - 9/10
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